Restauro di una residenza d’epoca ed annessa nuova serra limonaia

2003, Monticello B.za (LC)

con A. Sala

Il restauro di un fabbricato neoliberty e un’addizione entro un piccolo giardino all’italiana, memoria di antiche orangerie.
I diversi e piccoli volumi superfetativi destinati a deposito attrezzi posti sul fondo del giardino sono stati ricomposti in altra forma e riconvertiti a serra limonaia, divenendo così, un elemento di forte connotazione del progetto.
Questo il tema di progetto.

Il fabbricato si colloca in una zona caratterizzata dalla presenza di importanti architetture storiche, prima fra tutte Cascina Brianza, complesso rurale di grande pregio.
Seguono nelle vicinanze Villa Radici e Villa Vitali, antiche residenze signorili che insieme a Casa Ponci si collocano nelle adiacenze dell’area. L’edificio appartiene al gruppo di quelle antiche dimore storiche costruite agli inizi del Novecento, con acerbi accenni in stile neoliberty riscontrabili nelle lesene in aggetto sopra le finestre, dai contorni di facciata in colore a contrasto, dalla gronda in legno tinteggiata in colore chiaro con travetti sagomati, dal disegno a riquadri dei serramenti in legno, ecc.
La forma allungata ad L e la “batteria” dei locali posti in successione che si innestano in corrispondenza del grande atrio scala, rispetta il tipo architettonico dell’epoca.

La pertinenza esterna è costituita dal cortile in ghiaia e da un piccolo giardino all’italiana in pessime condizioni di manutenzione. E’ intenzione del proprietario, grande appassionato di fiori ed essenze vegetali, recuperare in futuro lo spazio destinato al verde riportandone alla luce l’impianto originario.

Il progetto di risanamento conservativo mira al recupero delle facciate esterne riportando alla luce gli stilemi ed i colori del fabbricato originario che nel corso degli anni sono andati persi.
E’ il caso di alcune aperture che sono state modificate, ridotte o spostate in modo casuale rispetto la logica compositiva originaria.
Sono state attuate lievi modifiche agli spazi interni cercando di mediare le esigenze degli attuali proprietari che utilizzeranno l’abitazione come casa di villeggiatura durante alcuni mesi dell’anno.

I diversi e piccoli volumi superfetativi posti sul fondo del giardino, verranno riconvertiti a serra limonaia.
L’ intento progettuale si rifà alle serre costruite a servizio delle nobili residenze che a partire dalla prima metà del XIX secolo raggiunsero la massima diffusione nella fascia climatica dell’Italia settentrionale anche per il crescendo sviluppo delle importazioni di specie rare e pregiate da altri paesi.

Si può infatti affermare che in ogni giardino o parco di Lombardia, qualsiasi fosse la sua dimensione e importanza si riscontrava e si riscontra tutt’ora, la presenza di una o più serre, che, anche se di modeste dimensioni e di relativa semplicità costruttiva, che testimoniano la diffusione di questo tipo edilizio.
Estrema attenzione era prestata alla scelta del luogo in cui l’edificio doveva essere inserito, per garantire la perfetta armonia tra la serra ed il giardino.
Lo stile costruttivo e l’apparato decorativo differivano in relazione all’edificio principale o alla scena in cui la fabbrica si inseriva. La serra acquisiva quindi i caratteri architettonici tipici dell’eclettismo, divenendo ad esempio un monumento neogotico o un padiglione neoclassico in relazione alla composizione architettonica del giardino.

Il fabbricato ricalca e rivede la tipologia delle serre limonaie, chiuse da muratura su tre lati e munita di serramenti in ferro e vetro a tutt’altezza verso il giardino.
La muratura sarà intonacata e tinteggiata come il fabbricato principale con copertura piana rivestita a ghiaia ed in parte rivestita in lamiera di rame.

E’ previsto il recupero del giardino che attualmente versa in pessime condizioni di manutenzione; ne restano solo alcune tracce che identificano l’impianto originario a forma geometrica all’italiana.
Verrà riproposto il disegno dei viali e delle aiuole concentrando l’attenzione verso un’unica Magnolia posta al centro dello stesso, mentre lateralmente verranno messi a dimora sei palme due delle quali già presenti.