Recinto con “aedicula” presso il giardino della Canonica di San Bernardo

2009, Garbagnate M.ro (LC)

L’idea del recinto rimanda al profilo “merlato” di certe mura lombarde, tipiche e presenti nel territorio della Brianza che verso la fine dell’800, soprattutto in questi luoghi, distinguevano le proprietà terriere, i broli o le ville di delizia delle famiglie altolocate. Il progetto generale di riqualificazione delle aree pertinenziali di proprietà parrocchiale ha previsto, con l’assenso della Soprintendenza ai Beni Architettonici, lo smontaggio della grotta di Lourdes inaugurata nel 1954 e la ricollocazione dell’apparato statuario entro una nuova edicola da erigersi nel vicino giardino della Canonica.

IL  RECINTO

Il muro preesistente in pietrame che cingeva il giardino presentava gravi problemi di stabilità che non ne permettevano il recupero. Per tale motivo si è deciso di ricostruire un nuovo tratto di muratura che potesse garantire la sicurezza pubblica e allo stesso tempo contraddistinguere la casa Canonica e il suo recinto. La muratura è tinteggiata nelle tonalità della casa parrocchiale, protetta superiormente da blocchi in pietra arenaria grigia di alto spessore ed interrotta da una serie di monoliti in pietra a sezione trapezoidale, interposti ad intervalli regolari. L’unico tratto di muro sul quale è stato possibile ipotizzare un accurato intervento di recupero è stato mantenuto e ben restaurato. Il progetto si è proposto di ridare un limite al giardino che per questo è stato ripulito dalla vegetazione infestante e spontanea cresciuta nel corso degli anni, essendo da tempo in stato di completo abbandono. Sono state mantenute le essenze di maggior pregio (un ulivo tre palme e alcuni alberi da frutto) e lasciata libera l’ampia estensione centrale a disposizione per la coltivazione degli ortaggi.

L’ EDICOLA

Si tratta di una sorta di “aedicula” votiva, proceduta a terra da un “tappeto” lastricato in pietra  delimitato da tre elementi in pietra che la proteggono. Il manufatto architettonico, di gusto classico, è costituito da un setto murario rettilineo che sorregge sospesa l’abside, entro la quale è reinterpretata la scenografia della grotta con le due statue. Le parti in muratura sono previste intonacate e tinteggiate in tinta differente rispetto al recinto, mentre le parti in pietra sono in pietra locale. Sempre con la stessa pietra è realizzato il basamento dell’inginocchiatoio, l’architrave che poggia superiormente e la lastra della copertura. Una grata in ferro è posta a protezione della nicchia.