Progetto per il ridisegno e l’ampliamento dell’Istituto comprensivo Alessandro Volta

2022, Abbadia Lariana (LC)

Coll.ri:
S. Eissa
D. Marelli
F. Lombardini

Un edificio scolastico costruito nell’anno 1961, concepito attraverso i severi standard dell’epoca (forma compatta, aspetto austero, ineccepibile alla verifica della normativa) ritrova la sua rinascita concedendosi maggiormente al paesaggio, al contesto circostante e all’utilizzo del verde esterno.
Il progetto prevede micro interventi diffusi volti al ridisegno delle facciate e di alcune parti della scuola con ambientazioni molto particolari: l’ingresso, con l’elemento iconico della scala sospesa “quasi ponte levatoio di un castello fortificato”, oppure la facciata laterale provvista di un doppio loggiato, una sorta di “scenafronte” che guarda al teatro sottostante, e poi i piccoli teatrini circolari, piacevoli luoghi d’ombra per la didattica open air con pergole e verde rampicante, e ancora, lo sfondamento delle pareti di alcune aule per dare spazio a enormi vetrate fisse che guardano fuori, verso l’azzurro del lago.
E infine, un ampliamento responsabile, pressoché invisibile, che utilizza spazi da anni in completo abbandono posti sul retro dell’edificio.
Questa, la nostra proposta per la nuova scuola di Abbadia Lariana che dall’alto si affaccia verso il Lago di Como.

 

L’ARCHITETTURA DELLA NUOVA SCUOLA
Il nuovo fronte dell’edificio si contraddistingue per le importanti cornici in metallo verniciato di colore bianco che a loro volta inglobano 4 finestre per ciascuna cornice. Elementi di irrigidimento disegnano all’interno delle stesse l’effetto di grandi aperture come in una sorta di “finestra nella finestra”.
Lo zoccolo, o basamento del fabbricato è previsto in Ceppo di Grè, una pietra ornamentale dell’architettura lombarda.
Le facciate sono coibentate e intonacate colore beige abbinate alla finitura grigio zinco naturale di tetto e lattonerie.
L’accesso alla “nuova” scuola avviene attraverso una scala sospesa, in metallo verniciato, che poggia mediante due soli punti.
L’ingresso alla scuola vorremmo diventasse un momento importante, di serenità e divertimento… quasi emozionante.
La scala è un elemento fortemente simbolico, sospeso, misterioso, con i fori attraverso cui sbirciare, il pianerottolo sopraelevato da cui guardare e salutare.
La stanza osservatorio è posta al piano superiore ed è ricavata entro un piccolo spazio la cui parete che guarda verso l’esterno diventa corpo unico con la scala d’ingresso sottostante. Un ambiente intimo di ridotte dimensioni attraverso cui osservare le bellezze del paesaggio lariano.
Le cerchiature dei piccoli oblò disseminati sulla parete sono orientate verso precisi punti di osservazione:
il cielo, il lago, l’abside della chiesa, le montagne…
E infine l’area del “teatro”. Uno spazio polifunzionale che si adatterà a differenti utilizzi.
Questo spazio è caratterizzato dal ridisegno della nuova facciata laterale della scuola, provvista di un doppio piano loggiato che guarda al teatro sottostante. Un’addizione di fondamentale importanza per la scuola che la impreziosisce dal punto di vista architettonico, con funzione di ombreggiamento poiché orientata a sud, utilizzabile come “sfogo” per le aule didattiche e permettere una visuale più diretta verso il paesaggio.

ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI AI SINGOLI PIANI
La proposta progettuale di seguito presentata si è concentrata sull’ottimizzazione degli spazi interni che, allo stato attuale, risultano ampi e abbondanti, a volte poco sfruttati.
Fin da subito si è stabilita la suddivisione fisica e spaziale dei due ordini di insegnamento.
Il primo piano è stato riservato alle classi della scuola SECONDARIA mentre il piano rialzato è stato assegnato alla scuola PRIMARIA.
Questa suddivisione, porta in sé, se vogliamo, anche un significato psicologico per il fatto che crescendo si sale ad un livello superiore… ci si sente più grandi, più responsabili. Nel corso delle riunioni è emersa la predilezione di svolgimento delle attività artistiche, scientifiche, musicali, ecc. all’interno della propria aula purché la stessa sia attrezzata per tali attività.
Questo è il motivo per cui alcune delle aule in progetto sono state pensate con terrazze verso l’esterno da utilizzare durante i periodi di bella stagione, oppure munite di vasche a lavatoio per l’approvvigionamento dell’acqua per le attività di laboratorio, oppure ancora concepite per far sì che le stesse possano trasformarsi in aule-laboratorio autonome mediante il semplice spostamento degli arredi.
Al piano seminterrato sono collocati gli spazi per le funzioni comuni, quali la sala mensa e la sala per le attività collettive.
Il progetto ha inoltre previsto un modesto ampliamento degli spazi posti sul retro del fabbricato che ha permesso la creazione di ambienti utili alla scuola.
Si tratta di una nuova aula pluriuso e di una biblioteca anche utilizzabile come ulteriore aula laboratorio.
Le due aule, all’esigenza, possono integrarsi attraverso lo spostamento di pareti mobili e trasformarsi in aula magna per una capienza di circa 70 persone. Gli arredi di questi spazi sono pensati movibili su ruote con sedute impilabili tali da permettere la massima trasformazione e adattamento.

GLI SPAZI PER L’INSEGNAMENTO “OPEN AIR”
Gli spazi collettivi del piano seminterrato sono stati pensati per favorire le relazioni spaziali tra l’interno e le aree verdi.
Molta importanza è stata riservata agli spazi esterni per far sì che gli stessi possano essere utilizzati come luoghi per molteplici usi con particolare riferimento alle attività di insegnamento all’aperto.
Si è pensato a spazi anche semplici o banali, ad esempio la rampa di una scala, che possano adattarsi e trasformarsi in luoghi per la didattica “open air”.
E’ per questo motivo che le rampe a prato di accesso alle due nuove aule poste sul retro dell’edificio, si adatteranno a diventare luoghi per l’apprendimento.
Anche attorno alla scuola sono dislocati piccoli teatrini circolari con strutture in metallo simili a pergole che il verde rampicante modellerà a piacimento rendendoli piacevoli luoghi d’ombra per la didattica.
Il plesso scolastico si propone di diventare anche polo culturale e di socializzazione per l’intera comunità.
“Salire alla scuola” per assistere a spettacoli estivi, al cinema all’aperto, a rappresentazioni teatrali o eventi musicali ai piedi della Grigna e lontano dai rumori della trafficata strada, diventerà consuetudine e momento di socializzazione per il paese.
Un grande spazio all’aperto per le attività collettive è riservato al fianco dell’edificio che diventerà in tal modo il fronte principale della scuola.
Le logge a sbalzo a servizio delle 4 aule, costruiscono lo scenafronte dei teatranti.
Sottostante ad essa si sviluppa l’ampio spazio collettivo per la scuola e la comunità.
Si tratta dell’estensione del piano da gioco interno alla scuola che, proseguendo all’esterno, piega a raggiungere la quota di campagna del prato.
Una superficie delimitata lateralmente da 3 semplici gradoni volutamente lasciata libera all’adattamento di molteplici usi come già indicato in precedenza o semplicemente quale piano inclinato per le attività fisiche e sportive, per sdraiarsi a terra, per il gioco dei ragazzi o, come già detto, platea per assistere agli eventi pubblici della Comunità.
L’architettura della scuola aiuterà a stimolare nuove esperienze di socializzazione, la sperimentazione del linguaggio didattico-teatrale, nuovi metodi espressivi anche attraverso una certa “messa in scena” dell’insegnamento.
Crediamo che la scuola attuale debba sperimentare la più ampia varietà possibile di linguaggi per riuscire a trasmettere efficacemente i propri contenuti. Uno di questi è farlo anche attraverso l’insegnamento “raccontato” capace di appassionare, di stimolare l’attenzione, la creatività, l’interesse degli studenti in ambienti all’aperto.