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2017
Restauro della cappella dei parroci
Molteno (Lc)


Coll.re Ion Munteanu
Impresa esecutrice: Luzzana Restauri - Civate (Lc)




La cappella dei parroci venne edificata per volere del parroco Don Giuseppe Bonanomi nell’anno 1905 su progetto del Prof. Giovanni Barboglio, architetto di Bergamo.

Si tratta di una semplice costruzione a cella unica quadrangolare, di Mt. 2,80x2,80 , con tetto a capanna e cripta sottostante.
La muratura intonacata è realizzata in pietra di grande spessore. Superati i due gradini in pietra arenaria, l’accesso avviene attraverso un primo cancelletto basso in ferro, ed un secondo cancello a doppia porta battente con rete.
Il fronte è caratterizzato dall’unica apertura ad arco che identifica l’ingresso, e dai due pilastri laterali con soprastante capitello a motivo floreale.
La parte sottogronda è decorata con peducci pensili sporgenti.
Tra l’arco e la decorazione di sottogronda, la muratura è dipinta con motivo a finto graffito.
In origine, lo stesso motivo ricopriva anche le facciate dei tre lati restanti, delle quali, rimane visibile solamente la parte rivolta verso la cappella confinante.
L’interno della cappella è molto semplice e povero.
Gli unici elementi artistici degni di nota sono, l’altare in marmo Carrara con incisa la dedica al defunto parroco e la cornice superiore in rilievo, contenente il dipinto della Crocifissione opera del maestro Romeo Rivetta.

Il 9 settembre 1905, a lavori quasi ultimati, l’architetto scriveva al committente “Favorisca dire al Capo, riguardo che la riboccatura e stabilitura l’eseguisca come io gli ho spiegato, impieghi materiali buoni poi vedrà che la malta non soffrirà nell’inverno. Credo meglio abbandonare per già che si è rifatto tutto l’intonaco la decorazione a fasce facendo invece un reticolato a rombi diagonali come all’unito schizzo. Prego sottoporlo Lei al pittore ordinandone l’esecuzione”.
Dall’esame della corrispondenza presente presso l’archivio parrocchiale è possibile desumere che i lavori di costruzione si svolsero nell’arco di un anno, a partire dall’ottobre 1904 sino all’ottobre del 1905.

Gli interventi di risanamento conservativo hanno previsto la creazione di un intercapedine interrata e ventilata, lungo i tre lati retrostanti della cappella, allo scopo di garantire la continua asciugatura della muratura perimetrale.
L’intercapedine è stata ricoperta da lastre rettangolari in pietra serena bocciardata (la stessa utilizzata per i gradini d’ingresso) posate con opportuna pendenza al fine di evitare ristagni d’acqua piovana e convogliarla verso l’esterno.
La pavimentazione contribuirà a valorizzare l’immagine dello scarno volume, che, a seguito del recente l’ampliamento cimiterile è ora molto visibile nella parte retrostante.
Per le superfici con intonaco ammalorato e non più recuperabile si è previsto la rimozione e il rifacimento con intonaco aerante.
Le superfici sono state pulite a secco, con pennellesse morbide, e successivamente tinteggiate con colori a calce. Le cromie sono state scelte sulla base di eventuali frammenti originari riscontrati nella iniziale campagna stratigrafica e utilizzate poi per accompagnare cromaticamente i prospetti al fronte principale.

Sono stati inoltre rimossi i due brevi tratti di muratura che “trattenevano” la cappella e sostituiti da semplici barre in ferro con funzione di parapetto. Quest’operazione consentirà un migliore arieggiamento della muratura e l’eliminazione del problema di stillicidio dovuto all’acqua che batte sulla copertina dei suddetti tratti di muro, che è stata causa del deterioramento delle due facciate laterali.
In tal modo, la cappella ora si mostra al suo stato originario.

A completamento dell’intervento di restauro, è stata realizzata una nuova pavimentazione in pietra bocciardata, antistante la facciata della cappella: una sorta di riquadro o “tappeto” o prosecuzione esterna dell’interno, che ora la identifica maggiormente, valorizzandola “alla maniera” delle tombe confinanti.
Uno spazio sacro delimitato da due cippi, dove sostare in preghiera davanti alla cappella funebre.
La pavimentazione a lastre su disegno riprenderà la geometria e la cadenza degli elementi architettonici della facciata nelle sue linee essenziali.
Sulle lastre a terra sono incisi i nomi dei defunti.