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2017
Restyling, con ampliamento, di un villino anni '50
Viganò (LC)


con. A. Sala
coll. Ion Munteanu




INTENTI PROGETTUALI E PRINCIPI ISPIRATORI
Il principio compositivo e ispiratore di ampliamento della casa, scaturisce dalle distanze imposte dai confini e dai serrati vincoli urbanistici che, per il fabbricato in oggetto, impongono nel caso di aumento volumetrico, l’inedificabilità entro una fascia di mt.10 dal confine di proprietà, quale limite di rispetto dalla Strada Provinciale.
Allo stesso modo, è apparsa impraticabile oltre che improponibile, l’intenzione di sopralzo della sola metà di edificio libero da vincoli.
Le restrizioni normative unite a un’attenta disamina dei vincoli, divengono l’occasione per affrontare il delicato e complesso tema progettuale.
L’intento è quello di intervenire mediante l’accostamento di un doppio corpo aggiunto, differente sia per tecnica costruttiva, sia per scelta materica e di conseguenza cromatica, rispetto al corpo di fabbrica principale:
una sorta di volume che attraversa idealmente la casa e la trapassa, allo scopo di recuperare gli spazi mancanti e necessari alle nuove esigenze.
La sagoma volumetrica della costruzione preesistente è mantenuta invariata e sottoposta a un intervento di restyling mediante la diversa tinteggiatura e l’utilizzo di materiali contemporanei che, in accostamento alle nuove parti, danno luogo a un’architettura dall’aspetto semplice e composto.
Il rapporto tra il manufatto preesistente (la casa) e i corpi affiancati (le addizioni), è svolto nel contrasto misurato dai nuovi volumi “a graticcio” in legno e dalla nuova scala in metallo verniciato che delicatamente vi si appoggiano.
L’atteggiamento progettuale sposa alcune delle più importanti conclusioni teoriche di Ernesto Nathan Rogers nel dopoguerra, che pone il tema dell’intervento sulle preesistenze, dirette a stabilire che non vi è nessun intervento che non sia opera d’invenzione, e che quindi ogni progetto è, da un certo punto di vista, un’opera di restauro.
Esperienze che a partire dagli anni ’30 saranno oggetto di sperimentazioni portate avanti con metodo, coerenza e rigore dagli stessi BBPR, Ignazio Gardella, Carlo Scarpa, Franco Albini e altri.
Allo stesso modo, il villino è trattato come residuo storico mentre le parti contemporanee in ampliamento intervengono alla composizione della nuova architettura, in un sottile gioco di alternanze tra vecchio e nuovo, presente e passato, solidità e leggerezza, costruzione e naturale.

DISTRIBUZIONE FUNZIONALE
La costruzione si conforma a “blocco isolato” con utilizzo esclusivo della parte nobile al piano superiore.
Il piano terra è riservato agli spazi accessori a stretto servizio dell’abitazione, mentre il sottotetto è mantenuto come unico ambiente tecnico. I corpi aggiunti previsti in progetto, contribuiscono al reperimento di spazi per il box, per la realizzazione di una serra o giardino d’inverno e come espansione dell’alloggio al primo piano mediante due terrazzi contrapposti, all’aperto.
L’accesso principale avviene alternativamente attraverso la nuova scala esterna appoggiata al fronte principale, oppure, mediante quella interna comunicante con l’autorimessa.
Lo spazio circostante l’abitazione sarà completamente inerbito allo scopo di ottenere l’effetto della casa poggiata sul verde.
L’area retrostante, più riservata e meglio esposta come orientamento solare, è riservata alla piscina.

ASPETTI COSTRUTTIVI
La struttura della casa è costituita da pilastri e travi in c.a. con muro perimetrale in mattoni pieni.
Si tratta di vecchia muratura che per questo, dovrà essere coibentata verso l’esterno con rivestimento isolante.
Le facciate saranno intonacate, tinteggiate color crema e caratterizzate da sottili linee ( scuretti da 1-2 cm. ) che tratteggiano sui 4 fronti una precisa composizione, la quale, si rifà per geometria e disegno agli allineamenti delle aperture.
Le nuove parti in addizione saranno costituite da struttura in metallo verniciata colore marrone scuro con graticcio in legno naturale (iroko) a doghe verticali applicato alla struttura principale mediante distanziali.
La copertura è prevista in lamiera verniciata prepatinata colore marrone scuro.
Dello stesso colore saranno le cornici in lamiera piegata delle aperture, la scala in metallo di accesso al piano primo dell’edificio, le lattonerie e le grate al piano terra.
I serramenti saranno in legno colore naturale simile al rivestimento dei corpi aggiunti.
I marciapiedi perimetrali e l’area circostante la piscina saranno rivestiti a lastre di pietra grigioverde con finitura ruvida a spacco e posa opus incertum, di richiamo all’epoca di costruzione della casa.