Lo studio, inteso come laboratorio nel senso stretto del suo significato, conduce una ricerca progettuale che affonda le radici nella cultura mediterranea e del razionalismo italiano.

Gli interessi e le attività affrontate spaziano dal paesaggio alla città, dalla costruzione pubblica a quella privata, dall’opera artistica - monumentale al design e consentono un'operatività integrata capace di intervenire nelle diverse forme compositive del progetto.

L’architettura progettata pone i suoi fondamenti in continuità con la “storia”, assunta come occasione e materia di riflessione, attraverso la quale potere reinterpretare una propria visione contemporanea dell’architettura, attuando ogni volta, un approfondimento mai esclusivamente specialistico: ogni progetto, anche di interni, è principalmente tessuto attraverso la ricerca sul rapporto compositivo, sulla scelta dei materiali di costruzione, sullo studio dell’apparato illuminante, sullo studio del dettaglio costruttivo, sull’applicazione della sostenibilità ambientale in reciproca relazione.

L’attività prevalente, tipica del mestiere di architetto, opera in controtendenza rispetto alla pratica che sovente è solito incontrare, legata allo svolgimento del progetto in modo standardizzato, spesso rappresentata dalla sua velocità d’esecuzione e marginalmente distinta per il grado di qualità applicato, quale atto consapevole e di conoscenza del fenomeno architettonico.